Colline immaginarie--Imaginary hills

Colline immaginarie sono immagini volute, cercate, nate dallo studio attento della realtà. Fotogrammi scattati in momenti diversi, in stagioni diverse, rappresentano come il lavoro dell'uomo ha trasformato il terreno, creando composizioni non sempre visibili ai nostri occhi.

Osservando le foto con attenzione, ho avuto una percezione particolare, bellissima. Il paesaggio è entrato nell 'anima dell'autore, che attraverso gli elementi della natura, inconsapevolmente ha espresso i propri stati d'animo, creando un'intima relazione tra l'atmosfera dell'ambiente raffigurato e i suoi sentimenti più profondi.



La realtà si è trasformata in un gioco di segni e volumi, in un ripetersi prospettico creando forme definite o indefinite quasi come un viaggio nell'inconscio, attraverso i meandri dell'anima.

I pali come croci, le sagome spoglie e contorte dei rami,l'energia della natura che si sprigiona dalle zolle, alberi come vie senza uscita, sono un'allusione all'inquietudine, all'angoscia, alle sofferenze della vita, ma e' la luce che vince, il bianco che prevale e riscalda il cuore, i campi coltivati con cura, le distese bianche, gli arbusti come forma primitiva di vita sono espressione di pace interiore.

Sono immagini o è un sogno? Io credo sia un sogno. Ogni visione ci conduce verso nuove immaginarie dimensioni, verso quel vincolo primordiale e indissolubile che unisce l'uomo alla natura che lo circonda.

M.L.D.



Imaginary hills are images which have been generated by an attentive study of reality. Shoots taken in different times, in different seasons, they are representing the transformation of the ground through man's work. This work is generating compositions not always visible at first glance.

Looking at the pictures more carefully I have got a special perception, a very good one. The landscape got into the author soul, without realising it his soul expressed his mood, creating a strong relation between the landscape in the picture and his deepest feelings.

Reality morphed in a game of signs and volumes, a serial repetition creating not always defined shapes, almost a journey through unconsciousness.

Poles like crosses, dry and intricate shapes of the branches, nature's energy radiating from the ground, trees like cul-de-sac are an allusion to anxiety, suffering. But then the lights wins. White prevails and warms up the heart. Well kept fields, immaculate snow covered areas and bushes are expressions of inner peace.

Are they images? Are they dreams? I believe it's a dream. Every single vision drives us to new imaginary dimensions, towards that primal scream identifying the man with the nature around him.

M.L.D.

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La fine di questo libro chiude il primo capitolo di un percorso iniziato anni fa, nato girovagando in sella alla motocicletta su e giù per le strade delle mie valli collinari, luoghi stupendi che val la pena di conoscere. Queste colline, che sono il mio rifugio, il mio parco divertimenti, il mio momento di libertà e d'introspezione, a poco a poco finiscono col diventare metafora del percorso della mia vita. Sono sicuro che ogni qual volta percorrero' queste strade, una luce, un taglio, una stagione, mi offriranno nuovi modi di vedere, di sentire, d'interpretare questa terra in cui la natura e i segni del passaggio dell'uomo diventano storie da raccontare.



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COLLINE IMMAGINARIE

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